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Data: 31/12/2005 - Anno: 11 - Numero: 4 - Pagina: 33 - INDIETRO - INDICE - AVANTI
Letture: 1930
AUTORE: Nicolina Carnuccio (Altri articoli dell'autore)
La nonna sul volto chiaro e bello aveva unespressione di bambina un po timida e triste. Con i capelli candidi da sempre, per noi era vecchissima e aveva poco pi di cinquantanni. Passava quasi tutte le giornate nel suo fondo dulivi. Dinverno, china, raccoglieva le olive ad una ad una. Destate coltivava ad orto un piccolo pezzo di terreno e lo innaffiava con il secchio prendendo lacqua da un canale vicino. Con zucca, fiori di zucca e fagiolini preparava una minestra odorosa. Cucinava allaperto. Accendeva il fuoco tra due pietre e su di esse poggiava la pentola di terracotta rossa. Un mio fratello con pezzi di canna e coltellino faceva le forchette. Ogni volta ne faceva una molto pi grande delle altre e loffriva alla nonna. Lei protestava sorridendo: Ah lazzarone! Impugnava lo stesso il forchettone tra le risate nostre, e insieme mangiavamo la minestra seduti sotto gli alberi per terra. La nonna da ragazza, come tante altre raccoglieva le olive del barone. Quasi tutte andavano in campagna a piedi nudi, nel gelo del primissimo mattino. La nonna calzava le scarpe chiodate. Doveva riguardarsi: da piccola aveva avuto la pleurite.
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